Plastica e Green

IPPR introduce la blockchain nella certificazione “Plastica Seconda Vita”

La certificazione Plastica Seconda Vita compie un salto tecnologico decisivo. Con la nuova edizione del Regolamento, IPPR – l’Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo – apre ufficialmente all’uso della blockchain per tracciare in modo digitale e sicuro l’intero percorso dei materiali riciclati.

La novità risponde alle recenti evoluzioni normative e alla crescente richiesta di trasparenza nelle comunicazioni ambientali. Le aziende certificate potranno ora, su base volontaria, adottare sistemi digitali che seguono ogni fase della filiera: dalla selezione dei rifiuti plastici alla trasformazione in materia prima seconda, fino alla produzione del manufatto finale.

Blockchain come “notaio digitale” della filiera

L’integrazione della blockchain permette di registrare dati in modo immutabile, garantendo integrità, autenticità e data certa delle informazioni. Una sorta di registro notarile digitale che conferisce valore legale ai dati tracciati e rafforza l’affidabilità del marchio Plastica Seconda Vita, da oltre vent’anni punto di riferimento per la plastica riciclata in Italia ed Europa.

Un’evoluzione che guarda al Passaporto Digitale del Prodotto

L’aggiornamento del Regolamento segna anche un passo verso il Passaporto Digitale del Prodotto (DPP), strumento destinato a diventare centrale nelle politiche europee per la circolarità. Attraverso il DPP sarà possibile raccogliere e condividere informazioni certificate su composizione, provenienza e conformità normativa dei materiali, rendendole accessibili a tutti gli attori della filiera.

Libero Cantarella, presidente di IPPR, sottolinea il valore pionieristico dell’iniziativa: “Plastica Seconda Vita è stato il primo schema di certificazione dedicato alla plastica riciclata in Europa. Oggi siamo anche il primo ente a riconoscere e promuovere l’impiego di tecnologie digitali innovative per potenziare tracciabilità e trasparenza lungo tutta la filiera del valore delle materie plastiche.”