Ippr e Corepla hanno siglato un accordo strategico per la certificazione dei processi di riciclo. L’iniziativa punta a elevare gli standard di tracciabilità delle Materie Prime Seconde (MPS) attraverso lo schema Plastica Seconda Vita (PSV), garantendo la piena conformità alla norma europea EN 15343.
L’accordo non è solo una formalità burocratica, ma un’evoluzione operativa che risponde alle direttive europee e alle richieste di un mercato sempre più esigente. Grazie alla recente revisione del Regolamento PSV, i riciclatori del sistema Corepla potranno ora contare su:
- Maggiore trasparenza: una tracciabilità certa e verificabile dei flussi di materiale.
- Standard internazionali: allineamento alle normative EN 15343, fondamentali per il riconoscimento del materiale riciclato a livello UE.
- Solidità del mercato: un sistema di garanzie che protegge e valorizza il ruolo dei riciclatori, trasformando i rifiuti in risorse certificate.
“La certificazione secondo standard internazionali contribuisce ad aumentare la trasparenza lungo l’intera filiera e a favorire lo sviluppo di un mercato solido e credibile delle materie prime seconde,” ha dichiarato Giovanni Bellomi, direttore generale di Corepla (a destra nella foto).
Dello stesso avviso Libero Cantarella, presidente di Ippr, che sottolinea come l’estensione della certificazione PSV ai processi di riciclo crei valore per l’intera industria: “Confermiamo il nostro impegno nel promuovere strumenti accreditati in grado di rispondere alle esigenze di mercato e istituzioni.”

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