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Industria della plastica in Italia: ruolo strategico nelle filiere manifatturiere

L’industria della trasformazione di gomma e materie plastiche rappresenta uno dei pilastri della manifattura italiana. Pur non essendo tra i comparti più visibili al grande pubblico, svolge un ruolo essenziale nelle catene del valore industriali, fornendo componenti, semilavorati e soluzioni tecniche a numerosi settori produttivi, dall’automotive alla meccanica, dall’elettronica al packaging.

Secondo il rapporto “Manifattura in trasformazione: rimarrà ancora competitiva?” del Centro Studi Confindustria, il comparto della gomma e plastica (codice Ateco 22) conta in Italia oltre 160.000 addetti e quasi 4.000 imprese, confermandosi un segmento rilevante sia in termini economici sia per l’impatto sulle filiere industriali europee.

Un settore centrale nelle filiere industriali

Uno degli aspetti più significativi del settore della plastica riguarda la sua forte integrazione nelle catene di produzione. Le analisi sulle interconnessioni tra i comparti manifatturieri mostrano infatti che gomma-plastica rientra tra i settori con le maggiori connessioni produttive, insieme a metallurgia, chimica e prodotti in metallo.

Questo significa che le imprese di trasformazione della plastica occupano una posizione strategica nelle filiere industriali:

  • a monte, acquistano materie prime e intermedi da altri settori;
  • a valle, forniscono componenti e semilavorati indispensabili a numerosi comparti produttivi.

La loro attività si colloca quindi nel cuore del sistema manifatturiero, con un ruolo di raccordo tra diversi segmenti industriali.

Struttura produttiva: un sistema equilibrato tra PMI e imprese medio-grandi

Come molti altri settori della manifattura italiana, anche la trasformazione della plastica presenta una struttura imprenditoriale articolata. Il contributo al valore aggiunto è distribuito tra imprese di diverse dimensioni: le aziende medie e grandi generano una quota significativa della produzione, mentre micro e piccole imprese mantengono un ruolo rilevante nell’organizzazione delle filiere produttive.

Questo modello riflette una caratteristica tipica dell’industria italiana: un sistema produttivo basato su reti di imprese specializzate, spesso integrate in distretti industriali o catene di fornitura altamente specializzate.

Produttività: crescita moderata ma positiva

Dal punto di vista delle performance economiche, il settore della gomma-plastica ha registrato negli ultimi anni una crescita moderata della produttività. Nel periodo 2015-2023, l’incremento annuo si è collocato tra lo 0% e l’1%, un andamento in linea con diversi altri comparti della manifattura.

L’evoluzione della produttività risulta quindi positiva ma contenuta, mentre aumenti più significativi si osservano in settori come l’automotive o alcuni comparti tecnologici.

Competitività e sfide normative

Tra le principali criticità segnalate dalle imprese del comparto emerge il contesto normativo europeo legato alla sostenibilità ambientale. Secondo le associazioni industriali, alcune misure derivanti dal Green Deal europeo rischiano di incidere sulla competitività delle imprese europee rispetto ai concorrenti internazionali, in particolare asiatici.

Allo stesso tempo, il settore individua nella flessibilità produttiva e nel livello tecnologico delle imprese uno dei principali vantaggi competitivi, che consente di rispondere alle esigenze sempre più diversificate delle filiere industriali.

Investimenti strategici per il futuro

Per mantenere la competitività sui mercati internazionali, il comparto individua alcune priorità strategiche di investimento:

  • sviluppo delle competenze professionali, in particolare in ambito sostenibilità e digitalizzazione;
  • rinnovo delle tecnologie e dei macchinari produttivi;
  • rafforzamento delle attività di ricerca e sviluppo.

Questi fattori sono considerati fondamentali per affrontare le trasformazioni in corso nella manifattura globale e per consolidare il ruolo dell’industria italiana della plastica nelle catene del valore internazionali.

Un comparto strategico per la manifattura italiana

Il settore della trasformazione delle materie plastiche rappresenta uno degli elementi strutturali della manifattura italiana. La sua importanza non deriva soltanto dalle dimensioni industriali, ma soprattutto dalla capacità di collegare tra loro numerosi comparti produttivi, contribuendo alla competitività dell’intero sistema industriale.

In un contesto caratterizzato da transizione ecologica, innovazione tecnologica e crescente competizione globale, la trasformazione della plastica continuerà quindi a svolgere un ruolo centrale nello sviluppo dell’industria manifatturiera italiana.