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Gefran: i ricavi salgono a 139 milioni nel 2025 (+4,8%)

Gefran chiude il 2025 approvando un bilancio che vede i ricavi salire a 139 milioni di euro. A spingere l’acceleratore è soprattutto il business dei Sensori (+7,4%), capace di compensare le pressioni valutarie e l’aumento dei costi operativi.

Nonostante la lieve flessione della marginalità dovuta ai rincari del CCNL e al rafforzamento dell’organico, la solidità industriale resta il tratto distintivo:

  • EBITDA: 22,4 milioni di euro, pari al 16,2% sui ricavi.
  • Utile Netto: 9,9 milioni di euro (7,1% sui ricavi).
  • Dividendo: Proposta una cedola di 0,43 euro per azione, in linea con l’anno precedente.

Marcello Perini, amministratore delegato del Gruppo (nella foto), ha sottolineato come i risultati del 2025 confermino la “solidità strutturale” della società, evidenziando una domanda resiliente alimentata dall’espansione nei mercati asiatici. “Gli investimenti industriali, l’innovazione di prodotto e le acquisizioni tecnologiche hanno ulteriormente rafforzato il posizionamento competitivo del Gruppo, sostenuti da una generazione di cassa positiva”.

Guardando al 2026, Perini ha tracciato una rotta chiara: “Puntiamo ad accelerare la crescita nei mercati, valorizzare sempre più il capitale umano e rafforzare la capacità produttiva, con l’obiettivo di sostenere nel tempo crescita e redditività”.

Il 2025 è stato anche l’anno dell’integrazione strategica. Dopo l’ingresso iniziale in CZ Elettronica S.r.l., Gefran ha annunciato il “closing” totale: lo scorso 23 febbraio 2026 è stata esercitata l’opzione per il restante 40% delle quote, portando il Gruppo al controllo integrale (100%) della società per un corrispettivo di 0,6 milioni di euro. L’operazione punta a massimizzare le sinergie operative e valorizzare il know-how specialistico della controllata.