Il mercato europeo delle materie plastiche è in stato di allerta. Secondo quanto riportato dall’agenzia di analisi Argus Media, i fornitori hanno iniziato a comunicare i primi significativi aumenti dei prezzi per i polimeri, come diretta conseguenza dell’escalation del conflitto in Medio Oriente.
Prezzi dei polimeri in ascesa e caos logistico
I trasformatori europei si trovano di fronte a richieste di aumento dei prezzi dei polimeri che oscillano tra i 60 €/t e i 200 €/t. La situazione rimane estremamente dinamica: i fornitori stanno valutando l’impatto della crisi sui costi delle materie prime e il rischio concreto di una contrazione dell’offerta.
Le criticità principali riguardano la logistica marittima. Grandi operatori come Maersk e Hapag Lloyd hanno già sospeso le operazioni nello Stretto di Hormuz. Altri, come CMA CGM, pur non avendo interrotto il servizio, hanno introdotto una “sovrattassa d’emergenza per conflitto” pari a 3.000 $/FEU (circa 121 $/t) per tutti i carichi provenienti dal Golfo Persico e dal Mar Rosso.
Il blocco di Jebel Ali e la deviazione dei flussi
A complicare ulteriormente il quadro si aggiunge l’incidente al porto di Jebel Ali (Emirati Arabi Uniti). Lo scalo, che gestisce il 65% delle esportazioni di polimeri dei paesi del GCC, ha sospeso le attività il 1° marzo a causa di un incendio.
Attualmente, le spedizioni dal Medio Oriente si stanno spostando verso il porto di Jeddah e altri scali sauditi sul Mar Rosso. Tuttavia, questa deviazione comporta:
- Costi logistici extra: necessità di trasportare la merce via terra dalla costa del Golfo a quella del Mar Rosso.
- Lead time prolungati: tempi di consegna più incerti e lunghi.
- Offerta ridotta: molti produttori mediorientali hanno temporaneamente sospeso le offerte di vendita.
La dipendenza dell’Europa dalle importazioni
L’entità del rischio per il mercato europeo è legata all’alta dipendenza dalle rotte mediorientali. Nel 2025, i dati mostrano volumi d’importazione cruciali:
| Polimero | Import totale dal Medio Oriente (2025) | % sul totale importazioni UE |
| Polietilene (PE) | 3,1 milioni di tonnellate | 40% |
| Polipropilene (PP) | 2,4 milioni di tonnellate | 55% |
I dati includono la Turchia, hub fondamentale che da sola assorbe oltre 1 milione di tonnellate per ciascuna categoria.
Con i margini già ridotti e gli impianti che operano a ritmi contenuti, la capacità dei produttori europei di aumentare rapidamente la produzione sarà messa a dura prova qualora si verificasse un picco improvviso della domanda interna per compensare la mancanza di importazioni.

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