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Crisi energetica e tensioni geopolitiche: impatti su materie plastiche in Europa
La nuova ondata di tensioni geopolitiche in Medio Oriente, unita alle criticità nei principali snodi del commercio energetico globale, sta innescando forti ripercussioni sui mercati internazionali di petrolio, gas e materie prime industriali. Un contesto che si traduce in un aumento dei costi e in una crescente volatilità, con effetti diretti sulla filiera europea delle materie plastiche.
A evidenziarlo è Unionplast, che segnala una situazione di emergenza per le imprese della trasformazione: circa 5.000 aziende, oltre 100.000 addetti e un fatturato di 18 miliardi di euro, che raddoppia considerando le lavorazioni a valle.
Le aziende stanno affrontando:
Queste dinamiche stanno comprimendo i margini e aumentando i rischi finanziari lungo tutta la catena del valore, con impatti su settori chiave come edilizia, infrastrutture, agricoltura e sistemi idrici.
L’attuale scenario rischia di compromettere la competitività dell’industria europea delle plastiche rispetto ai competitor extra-UE, che possono contare su costi energetici più contenuti. In parallelo, le imprese devono affrontare anche le sfide legate all’implementazione del PPWR, che richiederà importanti investimenti tecnologici e industriali nei prossimi anni.
“Di fronte a una volatilità così estrema delle materie prime e dell’energia è impensabile che gli aumenti restino all’interno della filiera produttiva: per garantire continuità industriale è inevitabile che vengano trasferiti lungo tutta la catena del valore”, ha dichiarato Massimo Centonze, presidente di Unionplast.
Secondo Unionplast, la stabilità dei prezzi nel medio periodo non può essere garantita in un contesto caratterizzato da elevata incertezza. Le imprese stanno già operando con margini ridotti, cercando al contempo di assicurare continuità nelle forniture.
L’associazione ribadisce infine l’importanza di monitorare costantemente l’andamento dei mercati e di mantenere un dialogo trasparente con partner e clienti, con l’obiettivo di preservare la competitività e la sostenibilità economica dell’industria italiana delle materie plastiche.

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