News

Crisi energetica: il Qatar sospende la produzione di GNL, prezzi del gas vola a +48%

QatarEnergy, il principale fornitore mondiale, ha annunciato la sospensione della produzione di GNL (Gas Naturale Liquefatto) nel suo impianto più grande a seguito di recenti attacchi militari. La notizia ha scosso i mercati: il prezzo del gas in Europa è balzato del 48% rispetto alla chiusura di venerdì scorso.

Prezzi Gas TTF: record e volatilità estrema

Secondo l’analisi in tempo reale di ICIS, il benchmark di riferimento europeo TTF (front-month) ha mostrato segnali di panico già dalle prime ore di lunedì.

L’assessment ICIS TTF Early Day per aprile 2026 ha toccato quota 13,94 $/MMBtu, segnando inizialmente un +26%. Tuttavia, dopo la conferma ufficiale del fermo produttivo in Qatar, le quotazioni hanno subito un’ulteriore spinta del 20% in una sessione di trading ad altissima tensione.

Lo Stretto di Hormuz paralizzato: a rischio il 20% del GNL mondiale

La crisi non è solo produttiva, ma logistica. Dalla giornata di sabato, nessuna nave metaniera ha attraversato lo Stretto di Hormuz. Sebbene non sia attivo un blocco navale formale, la situazione è critica:

  • Navi bloccate: i tanker restano all’ancora a causa dei rischi per la sicurezza.
  • Assicurazioni: i premi assicurativi per il transito sono schizzati, rendendo le rotte impraticabili.
  • Impatto globale: lo stop coinvolge circa il 20% della fornitura globale di GNL, creando un vuoto d’offerta difficilmente colmabile nel breve periodo.

Petrolio in rialzo, ma l’Europa teme per gli stoccaggi

Anche il comparto Oil reagisce con forza, con il Brent in rialzo di oltre il 10%. Tuttavia, gli analisti osservano che il petrolio non sconta ancora uno “shock strutturale”, poiché il mercato globale risultava ben rifornito prima dell’escalation.

Il vero punto debole resta l’Europa. Nonostante la dipendenza diretta dal Qatar sia limitata, la concorrenza con l’Asia per i carichi flessibili di GNL farà lievitare i prezzi ovunque. Con gli stoccaggi europei al 30% all’inizio di febbraio, il rischio è di arrivare alla stagione di refill estiva con prezzi fuori controllo.

Scenario Q2: Se le interruzioni dovessero persistere nel secondo trimestre, la pressione sui prezzi del gas e del greggio rimarrà elevata, condizionata dalla capacità di ripristinare rotte sicure e coperture assicurative standard,