Con l’avvio del 15° Piano Quinquennale cinese (2026-2030), la Cina definisce una nuova fase della propria strategia industriale, orientata a innovazione tecnologica, qualità produttiva e sviluppo sostenibile. In questo quadro, le materie plastiche e i polimeri avanzati assumono un ruolo sempre più centrale come materiali abilitanti per le industrie emergenti e per la trasformazione dei settori manifatturieri ad alto valore aggiunto.
Il Piano pone l’accento su materiali avanzati, digitalizzazione, intelligenza artificiale e transizione green, creando condizioni favorevoli per l’evoluzione dell’industria delle plastiche in Cina. Un orientamento che troverà una rappresentazione concreta a Chinaplas 2026, in programma dal 21 al 24 aprile a Shanghai, vetrina delle tecnologie e dei materiali coerenti con le priorità del nuovo quinquennio.
Materie plastiche e strategia industriale nel 15° Piano Quinquennale
Nel 15° Piano Quinquennale, le materie plastiche non sono più considerate materiali ausiliari, ma asset strategici per la competitività industriale del Paese. Il rafforzamento delle industrie emergenti e del futuro – tra cui new energy, aerospazio commerciale, low-altitude economy, robotica umanoide e manifattura intelligente – richiede materiali in grado di garantire leggerezza, prestazioni elevate, affidabilità e flessibilità progettuale.
In questo contesto, i polimeri ad alte prestazioni, i tecnopolimeri e i materiali compositi ampliano il proprio raggio d’azione, sostituendo progressivamente materiali tradizionali, in particolare metalli, in numerose applicazioni industriali.
Materiali avanzati e nuove filiere industriali
I materiali avanzati rappresentano uno dei pilastri del Piano. L’evoluzione delle formulazioni polimeriche consente di ottenere materiali con proprietà meccaniche, termiche ed elettriche superiori, in grado di rispondere alle esigenze di settori altamente tecnologici.
La combinazione tra innovazione dei materiali e processi di trasformazione sempre più digitalizzati rafforza il ruolo delle plastiche nella costruzione di nuove filiere industriali, orientate alla qualità e alla riduzione dei consumi energetici e di risorse.
Veicoli elettrici e New Energy Vehicles: il contributo dei polimeri
Il comparto dei New Energy Vehicles (NEV) è uno dei principali motori della domanda di materie plastiche in Cina. Nel 2025 il Paese ha prodotto 16,6 milioni di veicoli elettrici e ibridi, confermando la propria leadership globale per l’undicesimo anno consecutivo.
Questa crescita si riflette in un utilizzo sempre più esteso di polimeri avanzati per applicazioni legate a batterie, sistemi di ricarica e componenti per l’elettrificazione. Le plastiche ad alte prestazioni contribuiscono a migliorare isolamento elettrico, resistenza chimica e durata operativa, elementi essenziali per l’affidabilità dei veicoli a nuova energia e per l’estensione del ciclo di vita delle batterie.
Low-altitude economy e aerospazio: plastiche e compositi ad alte prestazioni
Tra i settori emergenti sostenuti dal 15° Piano Quinquennale figura la low-altitude economy, che include droni, eVTOL e soluzioni di mobilità aerea urbana. In questo ambito, il mercato cinese è destinato a crescere rapidamente, con una domanda crescente di materiali leggeri, resistenti e ignifughi.
Le plastiche tecniche e i materiali compositi svolgono un ruolo chiave nel garantire sicurezza strutturale, riduzione del peso e ottimizzazione delle prestazioni, rendendoli materiali di riferimento per lo sviluppo di questi nuovi sistemi.
Parallelamente, il settore aerospaziale commerciale cinese è in forte espansione, con programmi che prevedono la messa in orbita di oltre 200.000 satelliti. In questo contesto trovano applicazione nylon rinforzati con fibra di carbonio, PEEK, PEKK, resine fenoliche e polimeri a cristalli liquidi (LCP), utilizzati per strutture satellitari, isolamento dei cavi, componenti ad alta frequenza e sistemi propulsivi. L’obiettivo è ridurre peso e costi, mantenendo elevate prestazioni in ambienti estremi.
Robotica umanoide: tecnopolimeri come fattore abilitante
La robotica umanoide è indicata dal Piano come uno dei mercati a più alto potenziale nel prossimo quinquennio. Dopo l’avvio della produzione di massa nel 2025, il periodo 2026-2027 è considerato cruciale per la scalabilità industriale.
In questo scenario, tecnopolimeri come PEEK, PPS e TPE diventano materiali chiave. Grazie a bassa densità, elevata resistenza all’usura e proprietà auto-lubrificanti, questi polimeri consentono di sostituire componenti metallici in giunti, ingranaggi e cuscinetti, migliorando efficienza e affidabilità. I TPE trovano inoltre applicazione in muscoli artificiali e pelli elettroniche, rafforzando il ruolo delle plastiche nello sviluppo funzionale dei robot.
Digitalizzazione, manifattura intelligente e transizione green
Il 15° Piano Quinquennale promuove una forte integrazione tra AI+, manifattura intelligente e sviluppo green. Anche l’industria delle materie plastiche è chiamata a evolversi, adottando processi produttivi più efficienti, soluzioni digitali e materiali ad alte prestazioni, in grado di supportare una crescita orientata alla qualità e alla sostenibilità.
La transizione non riguarda solo i prodotti finali, ma anche l’organizzazione dei processi e delle filiere, con un progressivo spostamento verso modelli industriali più avanzati e integrati.
Il ruolo delle materie plastiche in Cina nel quinquennio 2026-2030
Nel quadro delineato dal 15° Piano Quinquennale cinese, le materie plastiche si affermano come materiali strategici per l’innovazione industriale del Paese. Dalla mobilità elettrica all’aerospazio, dalla robotica alla low-altitude economy, i polimeri avanzati rappresentano uno degli strumenti principali con cui la Cina intende rafforzare la propria leadership tecnologica globale nel periodo 2026-2030.

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