News

BASF Italia, il 2025 tra resilienza e incertezze: frenano i polimeri, vola la cosmetica

In un anno dominato da venti di crisi geopolitica e instabilità macroeconomica, BASF Italia chiude il bilancio 2025 confermando la propria tenuta, pur navigando in acque agitate. Il colosso della chimica ha generato vendite per 1.743,44 milioni di euro, un risultato che l’amministratore delegato Manuel Pianazzi definisce “complessivamente in linea con l’andamento del Gruppo”, nonostante le forti pressioni sui costi energetici e sulla competitività industriale europea.

Polimeri: il peso della crisi industriale

Il cuore industriale legato ai materiali e alla trasformazione ha pagato il dazio più alto alla congiuntura negativa. I segmenti che vedono nei polimeri e nelle soluzioni chimiche avanzate i loro pilastri hanno registrato flessioni significative:

  • Segmento Materials: ha segnato un deciso -11,7%, zavorrato dal rallentamento strutturale di comparti chiave per l’impiego di materie plastiche tecniche, come l’automotive e l’edilizia.
  • Industrial Solutions: in calo del -5,2%, riflettendo la prudenza degli acquisti e la generale debolezza della produzione manifatturiera continentale.
  • Chemicals: ha sofferto una contrazione dell’8,4%, scontando la sovracapacità produttiva e l’erosione dei margini che caratterizzano l’attuale scenario globale.

Anche le tecnologie per le superfici (Surface Technologies) hanno risentito della crisi del settore auto, chiudendo l’esercizio con un calo del 9,9%.

Le “isole” felici: Nutrition & Care e Agricoltura 4.0

A bilanciare il quadro sono state le performance dei settori legati ai consumi finali e all’innovazione agricola. Il segmento Nutrition & Care si è confermato il miglior performer tra i business core, crescendo del 4,0% grazie alla domanda di polimeri, emulsionanti e attivi destinati ai campioni del “Made in Italy”: il settore alimentare e quello della cura della persona.

Positivo anche il bilancio per l’Agricultural Solutions, cresciuto dell’1,7%. In questo ambito, BASF continua a scommettere sulla digitalizzazione attraverso l’integrazione di Hort@, puntando a diventare il punto di riferimento per l’Agricoltura 4.0 nel Paese.

Verso il “Net Zero”

Nonostante le sfide del mercato, la strategia di BASF non arretra sul fronte della sostenibilità. Il Gruppo prosegue l’attuazione del piano Winning Ways, mantenendo costanti gli investimenti per efficientare i siti produttivi italiani. L’obiettivo dichiarato resta la neutralità carbonica (net zero) entro il 2045, un percorso che richiede una gestione disciplinata ma orientata al valore di lungo periodo.

“Le nostre performance risentono di condizioni strutturali che mettono sotto pressione la competitività dell’industria europea” ha sottolineato Pianazzi, rimarcando però la capacità dell’azienda di intervenire sui costi per mantenere la resilienza operativa.