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Accordo UE-India: opportunità per materie plastiche e macchinari

L’accordo tra Unione Europea e India apre nuove prospettive per l’industria delle materie plastiche e dei macchinari industriali europei, grazie a una drastica riduzione delle barriere tariffarie che finora hanno limitato l’accesso al mercato indiano. L’intesa coinvolge direttamente due filiere strategiche per la manifattura UE, creando condizioni più favorevoli per export, investimenti e cooperazione industriale.

Macchinari industriali: dazi azzerati fino al 44%

Il comparto dei macchinari e del materiale elettrico è tra i principali beneficiari dell’accordo UE-India. Nel 2024 le esportazioni europee verso l’India hanno raggiunto 16,3 miliardi di euro, ma erano soggette a dazi fino al 44%. Con l’entrata in vigore dell’accordo, per quasi tutti i macchinari industriali il dazio sarà portato allo 0%.

La misura riguarda anche:

  • macchine per la trasformazione delle materie plastiche,
  • impianti di automazione industriale,
  • tecnologie per il packaging,
  • sistemi per l’industria chimica e petrolchimica.

Per i costruttori europei, la riduzione dei dazi rappresenta un recupero immediato di competitività sul mercato indiano, in particolare nei segmenti ad alto contenuto tecnologico.

Materie plastiche: accesso agevolato al mercato indiano

Anche il settore delle materie plastiche beneficia in modo diretto dell’accordo. Le esportazioni UE verso l’India valgono oggi 2,2 miliardi di euro e sono attualmente soggette a tariffe fino al 16,5%. L’accordo prevede l’eliminazione dei dazi per quasi tutti i prodotti plastici, migliorando sensibilmente le condizioni di accesso al mercato.

I vantaggi riguardano in particolare:

  • polimeri tecnici e plastiche speciali,
  • compound e materiali formulati,
  • semilavorati per applicazioni industriali,
  • materiali plastici per imballaggio e beni durevoli.

In un Paese che sta investendo fortemente nello sviluppo della propria base manifatturiera, la disponibilità di materiali plastici avanzati di origine europea può favorire l’evoluzione qualitativa delle filiere locali.

Effetto combinato su macchine e materiali

Uno degli aspetti più rilevanti dell’accordo UE-India è l’effetto sinergico tra macchinari industriali e materie plastiche. L’azzeramento dei dazi su macchine, materiali plastici e prodotti chimici crea un contesto favorevole alla diffusione di soluzioni industriali integrate, piuttosto che alla semplice fornitura di singoli prodotti.

Per l’industria europea della plastica, questo significa maggiori opportunità di esportare tecnologia, know-how e materiali ad alto valore aggiunto, accompagnando la crescita del mercato indiano lungo l’intera catena del valore.

Norme di origine, proprietà intellettuale e dogane

L’accordo introduce inoltre elementi rilevanti dal punto di vista operativo e industriale:

  • norme di origine per evitare triangolazioni e riesportazioni da Paesi terzi;
  • rafforzamento della tutela della proprietà intellettuale, fondamentale per tecnologie di processo e formulazioni proprietarie;
  • procedure doganali semplificate, con riduzione dei tempi e dei costi per l’export di macchinari e materiali tecnici.

Si tratta di fattori chiave per un settore in cui innovazione, affidabilità e differenziazione tecnologica sono centrali.

Prospettive per l’industria europea della plastica

Secondo le stime della Commissione europea, l’accordo dovrebbe portare a un raddoppio delle esportazioni UE verso l’India entro il 2032, con un risparmio complessivo di circa 4 miliardi di euro l’anno in dazi. Per i settori dei macchinari industriali e delle materie plastiche, l’intesa rappresenta un’opportunità di medio-lungo periodo, legata alla crescita strutturale del mercato indiano.

Per le imprese europee della plastica e della trasformazione, la sfida sarà ora trasformare il vantaggio tariffario in presenza industriale, rafforzando partnership locali, trasferimento tecnologico e posizionamento nei segmenti a maggiore valore aggiunto.

Nella foto, da sinistra: António Costa, presidente del Consiglio europeo, Narendra Modi, primo ministro dell’India, e Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea