ECONOMIA – Articoli

28 settembre 2017

Schmalz, tecnologia del vuoto

L’azienda tedesca Schmalz specializzata nella tecnologia del vuoto propone una produzione in costante ampliamento, in grado di soddisfare praticamente ogni esigenza applicativa riguardante automazione e movimentazione.



La storia della Schmalz ha inizio oltre cent’anni fa, in Germania, dove si trova tutt’oggi la casa madre di un Gruppo che ormai può vantare la propria presenza distributiva in ben 80 Paesi in tutto il mondo, con 17 filiali dirette tra cui quella italiana e 1.200 addetti. Dopo varie esperienze in diversi settori applicativi di produzione industriale, dagli Anni Novanta l’orientamento si è rivolto con decisione verso la tecnologia del vuoto, specializzazione che l’ha portata a divenirne leader mondiale. Sintetizzando, Schmalz opera oggi in tre principali settori: automazione, sistemi di movimentazione e tecnica di bloccaggio, i cui sistemi produttivi sono resi più efficienti proprio da tale tecnologia. L’ampia gamma produttiva per il settore automazione abbraccia tanto i singoli componenti come le ventose o i generatori di vuoto quanto i sistemi di presa completi o le soluzioni di bloccaggio dei pezzi. Per la movimentazione, l’azienda offre soprattutto sollevatori a vuoto e sistemi gru innovativi per l’industria e l’artigianato. L’obiettivo dichiarato è accelerare ancor più un processo di crescita che sembra non conoscere soste.
La filiale italiana, con sede a Novara, è coinvolta a 360 gradi in questo processo di crescita. Schmalz Italia sta lavorando con grande impegno per raggiungere gli obiettivi prefissati: gli spazi interni sono stati ottimizzati e ora il team è arrivato a 8 persone, tra cui 3 addetti interni e 4 esterni, più un nuovo ragazzo formatosi tecnicamente in Germania che da quest’anno si occupa di installazione e manutenzione per tutto ciò che riguarda i sistemi di sollevamento, con parecchie unità installate su tutto il territorio nazionale basate sulla tecnologia del tubo a vuoto o sottogancio. Oggi Schmalz Italia è in grado di garantire alla clientela anche un servizio di qualità, prima affidato a subappalti, con un’ovvia lievitazione dei costi per l’utente finale che non aiutava. Anche la rete commerciale è stata potenziata inserendo nuove figure di responsabili che si suddividono il territorio a livello regionale nel Nord, più un altro che segue tutta la fascia adriatica, coprendo anche Toscana e Lazio. Inoltre può contare sul supporto promozionale dei selezionati distributori, non molti ma validissimi.

Piani di sviluppo
Non stupisce, dunque, che sia stato presentato alla casa madre tedesca un piano di sviluppo davvero ambizioso e di ampio respiro, con una visione a 10 anni, al termine dei quali conta di raggiungere un fatturato di 15 milioni di euro, dai 4 milioni attuali, con quasi una ventina di dipendenti messi a budget, il primo dei quali sarà a breve un altro addetto al servizio di installazione e manutenzione. Schmalz Italia gode del supporto totale della casa madre e dei suoi prodotti di altissima qualità, grazie a investimenti in ricerca e sviluppo pari al 10% del fatturato. Questo consente di accedere costantemente a nuove aree di business, magari finora toccate solo marginalmente, come il packaging e lo stampaggio di materie plastiche, ai quali si sta avvicinando step by step con buoni risultati, facendo opera di informazione presso i potenziali clienti.
Il lavoro non mancherà ma l’ottimismo è giustificato considerando che Schmalz, con le sue divisioni indipendenti, ma interfacciabili sia dal punto di vista tecnico che da quello commerciale, è in grado di coprire praticamente qualunque settore applicativo: dall’automotive alla componentistica, alla lavorazione di metalli, legno, vetro, fino alla pallettizzazione e come accennato agli imballaggi e alla plastica. 
Ovunque ci sia bisogno di automazione, movimentazione o assemblaggio, Schmalz riesce a proporre le migliori soluzioni anche su misura, chiavi in mano, con un grado di qualità e servizio che non teme concorrenza a livello mondiale, anche se i competitor non mancano. Per rafforzare l’immagine di autentici specialisti del vuoto e rendere ancor più tangibili i potenziali vantaggi che possiamo garantire, in Germania sono state inserite apposite figure di industry segment management, in grado di offrire alla clientela consulenze specializzate in qualunque ambito, dall’elettronica alla logistica, un settore che grazie alle vendite online sta conoscendo un vero e proprio boom. Compito della filiale è anche quello di supportare le visite ai clienti italiani, dato che ad essa è affidata l’analisi del territorio, superando eventuali difficoltà di lingua, ma è un impegno ottimamente ripagato dalla risposta del mercato, in quanto spesso così è possibile arrivare a offrire soluzioni uniche per diverse esigenze della stessa impresa, sollevando il cliente da sgradite incombenze in attività non di propria competenza, come sta avvenendo per esempio nel packaging. Questa strategia operativa in genere assicura presso la clientela dei canali di accesso privilegiati.

Impieghi ad ampio raggio
Dalle ventose speciali alle mani di presa col vuoto per le materie plastiche, dalle barre aspiranti al grande business dei sollevatori, il catalogo Schmalz è in costante ampliamento, anche per quanto riguarda i nuovi servizi collegati e da far conoscere, e per questo, come sottolinea Brodini, sarà necessario concentrare gli sforzi su strategie mirate di marketing in Italia, con i necessari investimenti e personale dedicato, attivo non solo sul territorio ma anche su media, web e social network, incrementando anche la partecipazione alle fiere specializzate. 
Essere riconosciuti  per l’immagine altamente professionale e specializzata è fondamentale, anche se il passaparola rimane un fattore vincente, tanto che spesso, partendo magari dalla vendita di un sollevatore, il cliente finisce per richiedere mani di presa e altro, avendo potuto verificare sul campo la qualità della produzione. Ormai non c’è quasi richiesta che non possa essere soddisfatta, ancor più dopo la recente acquisizione in Germania di un’azienda leader in software e meccatronica che oggi fa parte del Gruppo: l’ideale per rispondere prontamente alle esigenze dell’industria 4.0, che coinvolgono anche la tecnologia del vuoto.
La sempre più accentuata diversificazione di prodotto renderà indispensabile anche in Italia potenziare alcune funzioni, a partire dall’introduzione di figure tecnico-commerciali di supporto, differenziate per specializzazione e capaci di dialogare con competenza coi vari responsabili aziendali anche nell’ambito di settori relativamente nuovi per Schmalz, a partire dagli ultimi target del packaging e delle materie plastiche, sui quali si intende puntare forte seppur senza mai fare il passo più lungo della gamba, come da tradizione tedesca. 
Occorreranno  autentici consulenti specializzati in ogni settore che sappiano proporre, per esempio, le soluzioni ideali al responsabile produzione e sicurezza sul lavoro se si stanno trattando i sollevatori oppure al responsabile automazione e manutenzione se si stanno trattando i componenti. Porsi obiettivi ambiziosi è indispensabile, ma altrettanto fondamentale è poggiare sempre su buone basi. Per fortuna la casa madre continua a mostrare eccezionale fervore e un’ulteriore garanzia viene dal fatto che la proprietà, ossia i fratelli Schmalz, non ha nessuna intenzione di vendere, anzi ha proprio recentemente rafforzato il board manageriale con figure di spicco amministrative e commerciali altamente specializzate: la crescita sarà solida.