ECONOMIA – Articoli

21 luglio 2017

Radici: performance e sostenibilità

Elevata rigidezza alle alte temperature, ridotto tasso d’assorbimento di umidità, aumento della resistenza meccanica e miglior stabilità dimensionale sono le caratteristiche peculiari dell’innovativa poliftalammide Radilon® Aestus T, progettata da RadiciGroup e proposta oggi in svariati ambiti industriali. 



di Flavio Della Muzia e Paolo Spinelli

Ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e flessibilità nella progettazione di soluzioni adatte ad ogni specifica necessità sono solo alcuni dei segni distintivi di una multinazionale che, nonostante numeri importanti in termini di personale e volume d’affari, ha sempre fatto della vicinanza al cliente, la strategia fondante del proprio business. Cliente che diventa così un vero e proprio partner nello sviluppo di nuovi prodotti concepiti per rispondere alle esigenze di molteplici comparti industriali, come l’innovativa poliftalammide Radilon® Aestus T, presentata al mercato in occasione dell’appuntamento fieristico K 2016 di Düsseldorf. 
Forte di circa tremila dipendenti, un fatturato vicino a  1 miliardo di Euro nel 2016 ed una rete di unità produttive e sedi commerciali dislocate in tutta Europa, America ed Asia, RadiciGroup è oggi un riferimento a livello mondiale nella produzione di una vasta gamma d’intermedi chimici, polimeri di poliammide, tecnopolimeri, fibre sintetiche e non tessuti. Tutti prodotti all’avanguardia, concepiti per l’impiego in molteplici comparti industriali come quello automobilistico, elettrico, elettronico, dei beni di consumo, dell’abbigliamento, dell’arredamento, dell’edilizia, degli elettrodomestici e dello sport. Alla base della strategia aziendale della società c’è una grande attenzione nei riguardi della qualità di prodotto, della soddisfazione dei clienti, dei temi legati alla sostenibilità ambientale e dell’innovazione. Innovazione che ha visto, negli ultimi anni, l’introduzione sul mercato di un’ampia gamma di materiali, come le poliammidi speciali a catena molecolare lunga PA610 e PA612, o quelle per alte temperature, presentate inizialmente come due famiglie Radilon HHR e Radilon Xtreme, arricchite di recente con il nuovo Radilon Aestus T. 
«Questa poliftalammide (PPA) rappresenta l’ultima evoluzione per quanto concerne lo sviluppo di prodotto e la stiamo posizionando in mercati per noi strategici, come ad esempio quello dell’idrotermosanitario, dove questo materiale è in grado, in virtù delle sue caratteristiche, di offrire ottime performance per temperature dell’acqua che raggiungono anche gli 85 gradi, oltre che una resistenza meccanica e chimica eccellenti, sotto ogni punto di vista - ha affermato Erico Spini, Marketing & Application Development Director Europa di Radici - Un altro settore nel quale questi polimeri trovano collocazione è quello degli utensili da cucina, per i quali abbiamo sviluppato un altro prodotto, sempre su base Aestus, con un basso tasso di sostanze estraibili, al fine di garantire una maggior sicurezza nell’utilizzo a contatto con gli alimenti». 

Resistenza a temperature elevate
In generale, le poliftalammidi (PPA) presentano, rispetto alle normali poliammidi PA, particolari peculiarità che vanno da una notevole rigidezza a temperature elevate, ad un minor tasso di assorbimento d’umidità, fino ad una limitata influenza di questo assorbimento sulle caratteristiche meccaniche dei manufatti. Inoltre garantiscono una miglior stabilità dimensionale ed un’elevata resistenza termica. 
«I campi d’applicazione di questo innovativo polimero sono, come già accennato,  l’idrotermosanitario nel quale, ad oggi, si punta alla sostituzione dei metalli per ottenere performance elevate a costi competitivi. L’utilizzo di Aestus T al posto dei metalli evita l’insorgere di problemi di corrosione e la formazione di calcare. Permette di ottenere caratteristiche meccaniche eccellenti in grado di garantire la durata negli anni anche in presenza di carichi continui oltre che di ottenere forme complesse senza costose post-lavorazioni. Ed anche il comparto dell’automotive è molto interessato alla poliftalammide che, grazie alle sue caratteristiche chimiche (migliore resistenza ai liquidi di raffreddamento motore e in generale alle sostanze aggressive presenti nel sottocofano delle auto), fisico/meccaniche e strutturali, è particolarmente adatta a sostituire taluni metalli - ha proseguito - Infatti, a fronte delle nuove tendenze in atto, come motori più piccoli e potenti, limiti di CO2 inferiori e riduzione dello spazio sotto-cofano, le PPA rispondono alle necessità dei progettisti dell’industria automobilistica, con caratteristiche di grande resistenza strutturale e termica (anche a temperature elevate), maggiore facilità di trasformazione per alcune versioni rispetto a prodotti concorrenti  e prezzo competitivo».

Sostenibilità al primo posto
 «Un altro tema su cui l’azienda punta molto ed investe importanti risorse è quello legato alla sostenibilità, intesa come impegno nel misurare l’impatto ambientale della propria filiera produttiva, da monte a valle, ossia dal monomero ai tecnopolimeri, sino alle fibre sintetiche e ai non tessuti, in modo sistemico e rigoroso, fornendo informazioni basate su dati scientifici, verificati e comparabili - ha voluto aggiungere - Sono state introdotte le EPD (Enviroment Product Declaration), come approccio alla sostenibilità, che prevedono tutta una serie di azioni ed attività finalizzare ad ottenere una certificazione. Una sostenibilità che il Gruppo rendiconta nel proprio Sustainability Report, redatto secondo le linee guida della GRI (Global Reporting Initiative), monitorando indicatori economici (EC), indicatori relativi a diritti umani (HR), pratiche e condizioni di lavoro (LA), società (SO), ambiente (EN) e responsabilità di prodotto (PR): tutti elementi di assoluta centralità per RadiciGroup, la cui sfida è quella di fare della sostenibilità stessa uno strumento di business, innovazione e cultura aziendale».
Dopo aver ottenuto la certificazione per il sistema di emissione delle EPD e aver elaborato la dichiarazione ambientale di Radilon® «S» ed «A» (tecnopolimeri su base PA6 e PA6.6), Radici Novacips S.p.A., capofila dell’area materie plastiche di RadiciGroup, ha inoltre misurato e dichiarato l’impatto ambientale dei suoi tecnopolimeri riciclati post-industrial Heramid® e quello del servizio di recupero di scarti poliammidici, un processo che le consente di ottenere la materia prima secondaria, alla base della produzione degli Heramid stessi. Infatti, alcuni comparti, come quello automobilistico, sono sempre più alla ricerca di materiali riciclabili e riciclati, per garantire alla clientela l’utilizzo di questi componenti nella costruzione dei veicoli. 
«Un approccio al mercato, dunque, non “pubblicitario”, ma reale, con certificazioni ottenute da enti terzi qualificati, a conferma di una politica di sostenibilità sempre più importante nello sviluppo di prodotti e soluzioni che garantiscano la sicurezza dei polimeri, nonché la riduzione degli impatti ambientali nelle fasi produttive - ha concluso - Mercato che, dal punto di vista dei volumi, è oggi in una fase positiva, con innumerevoli opportunità per le poliammidi che, sempre più spesso, sono andate a sostituire i metalli in progetti particolari, laddove è richiesto un alleggerimento delle strutture (soprattutto nel campo automobilistico, dove le normative impongono una riduzione sempre più importante delle emissioni di CO2), un abbassamento dei costi o una maggior produttività».