ECONOMIA – Articoli

13 luglio 2017

Produzione cinese, tecnologia europea

Un nuovo protagonista si affaccia sul mercato italiano della presse per stampaggio a iniezione. Bole Italia commercializzerà nel nostro paese le macchine del costruttore cinese, fornendo inoltre assistenza tecnica. In questa intervista, l’Executive Deputy GM di Bole, Bobby Zahng, spiega prodotti e obiettivi dell’azienda.



di Fulvio Miglio e Paolo Spinelli

A Piobesi Torinese è presente con crescente successo anche a livello internazionale un’azienda specializzata in lavorazioni galvanotecniche, la Tekno. Da una “costola” di questa brillante realtà con forti competenze in meccanica e macchinari, nello scorso mese di aprile è nata ufficialmente Bole Italia, frutto di una partnership con la proprietà cinese della casa madre, Bole Machinery (società interamente controllata da Chenglu Group).
L’obiettivo, dichiarato durante la cerimonia d’inaugurazione con open day, è raggiungere gli stessi successi nella progettazione di macchinari destinati alla lavorazione delle materie plastiche, fortemente customizzati, sfruttando le competenze di manodopera e quindi più specificatamente produttive della struttura con sede in Cina. Un “cervello” ideativo e progettuale italiano, quindi, cui si aggiunge l’intero servizio commerciale e di assistenza pre e post-vendita (dalla progettazione all’installazione e collaudo fino a manutenzione ordinaria/straordinaria e tutti gli altri aspetti collegati), mentre il “braccio” operativo rimane in Oriente. Questo per sfruttare tutti i possibili vantaggi economici, oltre che la notevole esperienza maturata nel settore della produzione di macchinari per lo stampaggio a iniezione da Bole Machinery, che vanta un’ampia gamma di piccolo, medio e grande tonnellaggio declinata in diversi modelli, in grado di soddisfare svariate esigenze applicative.
Bobby Zahng è l’Executive Deputy GM di Bole. A lui abbiamo fatto alcune domande sull’azienda e sui suoi obiettivi sul mercato italiano. 

Ci può parlare un po’ di Bole e indicare la struttura industriale dell’azienda?
Ningbo Bole Import & Export CO. LTD è una delle società non-governative interamente controllata dal Gruppo Chenglu. Bole dalla su fondazione si è impegnata nel diventare leader della tecnologia nell’industria IMM. Dopo più di 20 anni di sforzi e sviluppo, Bole è cresciuta ed è stata riconosciuta professionalmente tra i primari produttori nell’industria IMM con varie onorificenze. Il Gruppo Chenglu racchiude otto tipologie di business dalla parte finanziaria alla meccanica, elettronica, elettrica, produttori di motori ed in altri settori.

Che cosa comprende la vostra gamma di macchine per stampaggio a iniezione e in quali settori di applicazione vengono utilizzate?
bole produce diversi modelli di presse ad iniezione tra i quali le serie EKII con chiusura a ginocchiera con distensione centrale, la serie DK hydro-block a due piani con movimentazione ibrida e la serie Full Electric totalmente elettrica. Le nostre chiusure abbinate a gruppi di iniezione come la serie CIML per prodotti con cariche di fibra di carbonio e basalto, la serie L.V.I.J per stampaggio ad iniezione di particolari di grandi volumi di materiale, la serie per PET e PVC. Le aree di applicazione spaziano dall’ industria dell'elettrodomestico, automotive, packaging sino ai materiali per costruzione.

Quali sono le caratteristiche tecniche principali delle macchine Bole che le distinguono dalle altre presenti sul mercato globale?
Tecnologia e prestazioni con prodotti e brevetti propri, come la chiusura a ginocchiera ad ampia corsa di apertura e distensione centrale la quale riduce la flessione del piano di spinta (piano mobile).  Lo stampaggio di polimeri abbinati alla fibra di carbonio (CIML) indicato per produzioni dove serve la leggerezza e la resistenza meccanica dedicati al mercato dell’automotive e aeronautico. La Bole DK ibrida elettroidraulica a due piani ha prestazioni all’avanguardia nel settore general purpose. La Bole EKII offre evidenti vantaggi rispetto agli altri produttori, l'accuratezza del prodotto finale è superiore rispetto ai competitors, con un risparmio pari al 2% - 8% di materia prima.

Qual è la posizione di Bole in Cina e sugli altri mercati internazionali?  
Bole è la n° 4 sul mercato cinese ed è partner strategico del Gruppo Gree. La Bole è il brand maggiormente utilizzato nel ramo dell’industria applicata al campo domestico in Cina, inoltre ha anche ricevuto un alto grado di riconoscimento nell'industria automobilistica. Nonostante il crollo globale dell'industria, in Messico, Turchia, Stati Uniti, Corea del Sud, Europa e altri mercati, Bole ha ottenuto una rapida crescita delle vendite nei paesi in cui si è sviluppata.

Quali sono gli obiettivi della collaborazione con Tekno e l'arrivo di Bole sul mercato italiano?
Introdurre il nostro alto livello di tecnologia presso i clienti italiani. Modificare il pensiero dei clienti italiani rispetto alla produzione cinese. Raggiungere un ampio successo da entrambe le parti fra Tekno e Bole in Italia. E come obiettivo diventare i N° 1 rispetto alle altre marche cinesi.  


Progetti di crescita in Italia
Abbiamo chiesto a Dario Greco, alla guida di Tekno, di spiegare nei dettagli come e perché ha preso vita questo interessante progetto: “Siamo nati come una piccola realtà nazionale ma la struttura è destinata a crescere ed espandersi velocemente, con varie unità sparse sul territorio. Intendiamo inoltre vedere se saremo in grado di assicurare questo servizio anche all’estero, dove prevediamo di avere nostre sedi. Partendo dal presupposto che lo stampaggio della plastica non ha subito grandissime innovazioni negli ultimi anni, salvo piccole applicazioni specifiche, ci siamo messi alla ricerca di un partner ideale per dare un’alternativa al mercato. Abbiamo conosciuto Bole Machinery in occasione di una fiera, poi siamo andati noi in Cina a trovarli: e il risultato è questo, cioè una vera partnership al 50 per cento. Un contributo fondamentale, senza cui il progetto non sarebbe potuto partire, è venuto da Giorgio Giraudi, che è il vero punto di riferimento in un settore che non conoscevamo. Abbiamo avuto così modo di testare le macchine Bole sul campo, capendo subito che avevano qualcosa di migliorativo”.
Aggiunge Giraudi: “Bole ha assunto oltre 60 tecnici tedeschi che ora lavorano in Cina: li abbiamo conosciuti e sono davvero competenti. Il motivo è anche la prossima presentazione al Chinaplas della loro nuova macchina elettrica: è stato siglato un importante accordo in Germania con Beckhoff per hardware e software, e anche per tutti gli asservimenti dei motori elettici”.
Un fattore fondamentale su cui puntare, sottolinea Greco, è l’assistenza: “Questo è un punto focale e noi garantiamo anche le parti di ricambio, appoggiandoci ad aziende già conosciute sul mercato. Un’ulteriore garanzia per Bole Italia deriva dalla nostra consolidata struttura, con tecnici competenti in grado di intervenire sia internamente sia all’esterno. L’obiettivo a breve è di diventare il secondo player per poi tentare la scalata verso il primo posto. Devo dire che, essendo partiti in così pochi mesi, stiamo ricevendo ottimi feedback. Noi siamo più che pronti, ora spetta al mercato rispondere alle nostre offerte. Con Bole Machinery abbiamo un contratto a lungo termine e pensiamo di avere scelto il partner ideale, che tra l’altro sta proseguendo una notevole campagna di acquisizioni in Europa, tanto che entro l’anno costituirà una sede in Germania, con propri tecnici”.
L’ottimismo non manca di sicuro, come ribadisce Giraudi: “I risultati arrivano, anche se la nostra strategia è abbastanza aggressiva: ci siamo portati avanti e abbiamo già uno stock di macchine disponibili. E i tempi di fornitura sono stati abbreviati, dai normali 35 giorni fino a 20 giorni circa, grazie a consegne via treno tramite lo stabilimento che abbiamo in Polonia. Il cliente non deve mai attendere troppo. Per comodità e rapidità d’intervento faremo poi anche teleservice. Occorre un certo numero di tecnici che girino sul territorio e noi ne abbiamo già formati due completi sull’elettronica e uno su meccanica e idraulica, oltre a un manutentore in Polonia”.
Concludendo, Greco indica quali potranno essere altri sviluppi vincenti di questa nuova avventura imprenditoriale: “Anzitutto abbiamo in progetto un completamento della gamma, a partire dalle macchine verticali: un mercato che magari non è ancora così sviluppato a livello numerico in Italia ma molto interessante in prospettiva. Poi punteremo a favorire il ricambio generazionale interno delle aziende nostre clienti con un’offerta sempre di qualità ma a costi contenuti, facendoci garanti della bontà della scelta di prodotti Bole, in modo da agevolare i giovani imprenditori”.