ECONOMIA – Articoli

12 giugno 2017

Edilizia ed efficienza energetica

La costruzione delle abitazioni moderne non è limitata alle semplice edificazione, ma comprende un insieme di impianti e soluzioni tecnologiche finalizzate ad una maggiore efficienza energetica e funzionale. E’ il caso delle tegole per la produzione di energia solare, dell’illuminazione LED e dell’utilizzo dell’acqua piovana.



di Gabriele Modini

Migliorare la casa: in quanti modi è possibile? La risposta è facile: quasi infiniti; qui ne prendiamo in considerazione alcuni, che riguardano sia gli aspetti funzionali che la protezione dell’ambiente.
Una nuova soluzione tecnologica tutta italiana per sistemi energeticamente efficienti, applicabile anche a edifici storici e realizzati con tecnologie tradizionali.
La tegola GTFV Solarteg – illustrata nelle immagini qui riportate, nei dettagli tecnologici e in applicazioni già realizzate - è efficiente e veloce da installare. Inoltre, è più sicura dei pannelli fotovoltaici tradizionali grazie ad un connettore elettrico integrato che elimina i cavi elettrici, brevettato. Le sue dimensioni sono ottimizzate per coniugare il rendimento e la facilità d’installazione; il suo colore rosso mattone e l’assenza di cavi elettrici, le permettono di integrarsi perfettamente nella struttura del tetto e sostituire le tegole tradizionali, nel pieno rispetto dell’architettura anche di edifici storici. E’ la soluzione ideale per un cittadino-consumatore, attento e coinvolto nella tutela del pianeta in cui vive, che diventa anche produttore energetico e contribuisce alla diffusione capillare delle energie pulite. Infatti, non è lontano il tempo in cui l’autoproduzione di energia elettrica non sarà limitata agli utilizzi base: illuminazione, riscaldamento/condizionamento, funzionamento degli elettrodomestici; in futuro la casa sarà anche in grado di produrre l’energia necessaria per la ricarica dell'auto elettrica. Questa ipotesi, infatti, rappresenta un’eccellente opportunità di sfruttare l’eventuale eccesso di produzione rispetto alle necessità di utilizzo immediate, accumulando in modo molto utile l’energia disponibile.

Il prodotto: i suoi vantaggi sui pannelli tradizionali
La società Solarteg, startup innovativa, produce e commercializza direttamente dal 2015, dopo una fase di due anni di sviluppo, un prodotto tutto “Made in Italy”.
Gli aspetti premianti sono i seguenti:
• Forma: la cornice in composito termoindurente - resina poliestere/fibra di vetro (SMC) - è sagomata in modo da riprodurre, in scala ingrandita, la forma del tetto tradizionale, per un’integrazione architettonica rispettosa dei più stretti vincoli paesaggistici e architettonici.
• Colore: le celle rosse, inserite nella cornice color cotto, creano un effetto cromatico che si avvicina a quello dei tetti in laterizio.
• Connettore: le GTFV si collegano elettricamente una all’altra grazie ad un connettore brevettato a contatto - senza cavi - che rende rapido e semplice il montaggio sul tetto.
• Struttura: la struttura e il materiale conferiscono alla GTFV un’elevata resistenza meccanica. La GTFV è calpestabile, resiste alla neve e ai carichi accidentali e non si deforma sotto sollecitazione termica dei cicli di gelo/disgelo.
• Montaggio: la posa a incastro con sovrapposizione a tenuta, consente un montaggio semplice, eseguibile da un’impresa edile semplice, senza necessità di particolari specializzazioni. Si consegue una diminuzione dei tempi di posa rispetto ai pannelli solari standard. Il collegamento tra le righe è effettuato tramite connessione integrata nella cornice. 

Proteggere dal freddo il contatore del gas
Quando il freddo colpisce duro, tra i rischi più frequenti vanno annoverati i guasti ai contatori a causa delle gelate. La prevenzione dei guasti prevede tra le soluzioni migliori da adottare l'impiego di pannelli isolanti in EPS (Polistirene espanso). 
Queste le azioni da mettere in pratica:
- I pozzetti (o le nicchie poste all'esterno dei fabbricati), sportello compreso, devono essere opportunamente coibentati con pannelli di polistirene espanso. Affinché svolgano in modo efficace la loro funzione isolante, lo spessore dei pannelli deve essere di almeno 30 mm.
- Dovrà essere prestata attenzione affinché il materiale coibente sia installato garantendo adeguata continuità di protezione, anche negli angoli. Nei pozzetti interrati non dovrà essere coibentato il fondo, mentre nelle nicchie si dovrà curare di proteggere anche le tubazioni, ricordando che il rischio di gelo può interessare sia il contatore sia la rete di distribuzione interna.
- I contatori non posizionati in nicchia o pozzetto ma collocati in locali non riscaldati o non abitati devono essere comunque rivestiti con materiale isolante.
- La protezione deve essere facilmente rimovibile per agevolare la lettura del contatore.
- Con temperature particolarmente basse e per lunghi periodi o per assenze prolungate e? utile installare, in aggiunta, appositi cavi scaldanti.

Policarbonato per illuminazione a LED
I LED saranno la base dell’illuminazione futura, poiché rappresentano la soluzione più efficiente per quanto riguarda il rapporto tra energia impiegata e luce prodotta, senza dimenticare la loro eccezionale durata. Già da adesso il loro uso è in piena espansione. In linea generale, i produttori dei sistemi LED sono orientati verso materiali leggeri, che consentano un’ampia libertà di forme ottenibili attraverso tecnologie di produzione rapide e a basso costo. Altre caratteristiche dipendono dalla specifica applicazione. Ad esempio, le lenti devono essere il più possibile trasparenti, in modo che la luce prodotta sia trasmessa al massimo grado. Per l’illuminazione d’interni spesso sono richiesti materiali in grado di diffondere la luce, per evitare il disturbo della visione delle sorgenti di luce. Per le quasi illimitate potenziali applicazioni, Covestro sta supportando tale tecnologia con un ampio ventaglio di materiali, tutti basati sul policarbonato, sia i classici gradi da stampaggio a iniezione Makrolon, che le lastre estruse, come pure i film Makrofol. Infatti, il policarbonato possiede tutte le caratteristiche necessarie per tali applicazioni; è molto trasparente, molto robusto, e può sopportare temperature elevate. La sua lavorabilità è eccellente, sia in estrusione che per stampaggio ad iniezione. Covestro ha anche messo a punto specifiche formulazioni in cui additivi particolari possono impartire caratteristiche desiderate, come ad esempio la diffusione della luce o un incremento di conduttività termica. Una tendenza attuale particolarmente significativa è la realizzazione di manufatti dotati di molteplici funzionalità ottiche. Ad esempio, le lastre compatte Makrolon SX Shark possiedono una finitura superficiale di microprismi su un lato, mentre il lato opposto è perfettamente liscio e lucido. Il risultato di tale conformazione è di guidare il flusso luminoso nella direzione voluta, senza che ci sia alcun effetto di abbagliamento, poiché la sorgente luminosa rimane indistinta. Nel contempo, rimane inalterata l’ottima trasparenza del policarbonato. A completare il quadro delle caratteristiche positive, si può mettere in conto un’alta resistenza all’urto e l’ottimo comportamento in caso d’incendio, per dimostrare la superiorità del Makrolon rispetto al vetro e altri materiali polimerici trasparenti.

Dissipazione del calore
Questo è un caso di discussione particolarmente importante. Infatti, i LED sono molto più efficienti dei convenzionali bulbi a incandescenza nella generazione di luce. Tuttavia, anch’essi emettono parte dell’energia sotto forma di calore, che deve essere dissipata per assicurare una lunga vita utile alle lampade.
Per questa applicazione, Covestro dispone del grado speciale Makrolon TC8030 (TC sta per “thermally conductive”), che ha una conducibilità termica di 20 W/m*K. 
In confronto con l’alluminio tipicamente usato, questo grado di policarbonato - altamente caricato con un opportuno additivo - offre una conducibilità paragonabile al metallo, coniugata però con capacità molto superiore per quanto riguarda la libertà della forma ottenibile e la tecnologia di produzione, poiché lo stampaggio ad iniezione dei materiali polimerici è assai più conveniente rispetto alla presso-fusione dell’alluminio. Per esplorare al meglio le possibilità del Makrolon TC8030 in questo campo, Covestro ha aperto una collaborazione con due entità finlandesi: Karelia University of Applied Sciences (UAS) e Vesuto Oy, una società specializzata nello stampaggio a iniezione di tecnopolimeri. E’ stato possibile verificare che, nonostante l’alta viscosità di tale polimero, è possibile ottenere con costo vantaggioso dei manufatti che soddisfino in pieno i requisiti dell’applicazione, e che possiedono ulteriori vantaggi rispetto al metallo, come: leggerezza, minor numero di scarti, facilità di montaggio. 

Fare buon uso dell’acqua piovana
Il PVC, una delle materie plastiche più versatili al mondo, è impiegato in molteplici applicazioni anche per le nostre case, dai serramenti e porte ai pavimenti e alle tubazioni, solo per citarne alcune. Da molti anni l’industria italiana ed europea del PVC è impegnata a promuovere lo sviluppo sostenibile di questo polimero, soprattutto grazie all’Impegno Volontario VinylPlus (www.vinylplus.eu) che opera concretamente nel recupero, riuso e riciclo del PVC e nella transizione dell’intera filiera verso un’economia sempre più “verde” e circolare. È proprio in quest’ottica che lo scorso anno è stato lanciato il progetto “Enjoy the rain”, promosso congiuntamente dal PVC Forum Italia (www.pvcforum.it) e da VinylPlus: un workshop nell’ambito del Master in Product Design della Domus Academy di Milano (www.domusacademy.com), una delle più importanti scuole di design a livello internazionale. Dopo avere ricevuto adeguata formazione sulle caratteristiche tecniche e ambientali del PVC, al termine del workshop 23 giovani designer provenienti da tutto il mondo hanno proposto vari progetti finalizzati all’ideazione di nuove applicazioni in PVC riciclato utili a conservare e preservare il bene acqua nelle nostre città, sfruttando quella che è gratuitamente offerta da cielo.