ECONOMIA – Articoli

05 maggio 2017

IPM compie trent'anni

IPM, azienda costruttrice bicchieratrici e automazione per la produzione di tubi, rinnova la sua filosofia tecnologica e la sua vocazione all’esportazione verso i mercati di tutto il mondo.



Ipm compie trent’anni. L’azienda produttrice macchine per la bicchieratura di tubi in materiale plastico è stata infatti fondata a Lugo (Ravenna) da Claudio Argnani, Bruno Barabani e Silvia Geminiani nel 1987. 
“Trent’anni sono un traguardo importante – dichiara Silvia Geminiani - tenendo conto di quanto sia difficile e impegnativo creare e far prosperare un’impresa.  Festeggiare questo anniversario è una grande soddisfazione che vogliamo condividere con i nostri dipendenti che, oggi, sono circa un centinaio, ma soprattutto con tutti i clienti che ogni giorno continuano a rinnovarci  la loro stima e fiducia”.
In questi trent’anni IPM ha esportato in 121 paesi; una vocazione, quella per l’export, che l’azienda ha intrapreso fin dall’origine. “Per essere leader in questo settore – prosegue Geminiani - bisogna rinnovarsi continuamente  anticipando le richieste del mercato. Premesso che in Italia la maggior parte dei costi è più elevata rispetto a quelli di altre aree, il cliente si rivolgerà a noi fino a quando saremo capaci di fornirgli risposte e soluzioni tecnologiche che non trova altrove. Il mondo è cambiato: i sistemi di comunicazione sono sempre più veloci; questo da un lato facilita gli scambi, ma dall’altro  rende più facile copiare e soprattutto essere copiati. La  tutela della proprietà intellettuale è sempre più importante e necessaria. Per questo, da anni stiamo cercando di proteggere le nostre novità con i brevetti,  scelta  comunque impegnativa e costosa”. 
Flessibilità è un’altra caratteristica fondamentale di IPM, che le permette di muoversi da protagonista in campo internazionale. “Dobbiamo essere flessibili in due sensi – dice Gianpaolo Contarini,  Sales Area Manager - Da una parte dobbiamo tenere conto delle caratteristiche delle linee di estrusione a monte delle nostre macchine; dall’altra dobbiamo “customizzare” gli impianti forniti  in base alle necessità e alle esigenze del cliente,  agli spazi disponibili in fabbrica, al livello di tecnologia richiesto, al tipo di marketing precedentemente impostato ed altro ancora”. 

Studi ingegneristici
Il modo di produrre tubi è profondamente cambiato nel corso di questi trent’anni. “Molte aziende trasformatrici – spiega Contarini - sono passate da una produzione lenta a una molto più veloce. In questi casi, spesso viene richiesto di adattare il nuovo macchinario a una struttura di stabilimento inizialmente non predisposta per questa tipologia di macchinari. Situazioni come questa sono molto comuni, e spesso per noi costituiscono una sfida che ci permette di accrescere il nostro know-how inducendoci a sfruttare  sempre nuove tecnologie presenti sul mercato, come ad esempio i bracci antropomorfi utilizzati sempre più spesso per effettuare l’imballaggio, i quali permettono di sfruttare meglio gli spazi esistenti e mantenere un’alta flessibilità. Tutto questo permette un continuo arricchimento del nostro know-how,  soddisfando le sempre nuove richieste dei clienti e  preparandoci costantemente a nuove future  sfide.”
Per questo servizio “su misura”, IPM ha costituito Engineering IPM formata da ingegneri e tecnici che progettano gli impianti personalizzati, un valore aggiunto che l’azienda fornisce ai suoi clienti, mettendo a disposizione il suo know-how e i più avanzati strumenti di progettazione. Inoltre, tutto il processo di realizzazione delle macchine, dal progetto alla costruzione, viene effettuato presso lo stabilimento di Lugo, a garanzia della qualità e del totale made in Italy. 
Lavorando in tutto il mondo, IPM ben sa che ogni mercato ha le sue peculiarità in fatto di normative, di dimensioni,  di modalità di imballaggio, applicazioni ed altro ancora. Per questo IPM si pone come partner della propria clientela, affiancando la propria esperienza alle loro specifiche conoscenze del mercato di riferimento; questa sinergia, in un contesto ad alta competitività, consente  l’ottimizzazione della produzione permettendo spesso il recupero di margini interessanti per il trasformatore e per la sua leadership.

Industry 4.0 ready
C’è una grande attenzione intorno al tema Industry 4.0 in ogni settore industriale e quello dei tubi non fa eccezione. “Un’azienda che, come IPM, esporta oltre l’80% della sua produzione - spiega Geminiani -  è in linea con la filosofia di Industry 4.0 già da prima che si chiamasse così. Le macchine che produciamo rientrano nelle categorie agevolabili avendo tutti i requisiti in regola con quanto richiesto dalla legge Calenda. Grazie ai nuovi strumenti di comunicazione,  è oggi più facile collegarsi e monitorare i propri macchinari installati anche dall’altra parte del pianeta potendo, in caso di fermi macchina o di anomalie, intervenire  on line ripristinando le caratteristiche originarie della macchina od eseguire aggiornamenti del software. Sempre più spesso le aziende sono collegate in rete e gli impianti sono a loro volta interconnessi e collegati a sistemi centralizzati di raccolta dati. Questo è sempre più richiesto da paesi tecnologicamente evoluti come Europa e ora anche in Italia, dove causa i maggiori costi, si deve essere sempre un passo avanti, dal punto di vista tecnologico,  per vincere la concorrenza di altre aree del pianeta ”. 
Aiuti fiscali come il super o l’iper-ammortamento sono indubbiamente importanti anche se, sottolinea Geminiani “Resto perplessa sui tempi: gli incentivi valgono fino al 30 giugno 2018 per ordini effettuati nel 2017  per i quali si sia versato anche l’acconto nel 2017. Sono tempi troppo brevi, poiché impianti così complessi non possono essere decisi, ordinati, progettati e realizzati così velocemente; spero vivamente che il termine venga prolungato. Questa iniziativa rappresenta comunque un segnale importante per un mercato e per un paese come il nostro che attraversa una congiuntura non facile, data la mancata ripresa dell’edilizia pubblica e privata, anche se, come sempre,  ci sono alcune società e multinazionali  che pur risiedendo in Italia producono tubi ed esportano in molti Paesi, grazie a reti commerciali efficienti e diffuse”. 

Le novità
L’innovazione delle macchine è legata a quella dei materiali polimerici e degli ulteriori macchinari che si trovano a monte,  oltre che alle nuove esigenze del mercato. Per questo,  IPM ha sviluppato sempre nuove tecnologie che in passato non esistevano infatti , un tempo, le linee di estrusione per tubi finivano con la bicchieratrice. Oggi, realizziamo impianti sempre più complessi, costituiti da un insieme di macchine per la movimentazione e l’imballaggio completamente automatizzato dei tubi. Richieste di questo tipo  si stanno intensificando  cominciando ad arrivare da tutto il mondo, anche da quei paesi che hanno un costo della manodopera più basso. Nelle linee di estrusione, la lavorazione non si ferma mai e l’automazione permette di gestire efficacemente e con la massima sicurezza una produttività che nel tempo è andata costantemente aumentando, rendendo gli impianti più lunghi, complessi e articolati. Con questa nuova tipologia di impianti, un’altra novità è il controllo di qualità automatizzato. Sempre più frequentemente ogni singolo tubo viene testato poiché, data la velocità della linea di estrusione e la presenza di dispositivi per l’imballaggio automatizzato, non è più possibile avvalersi dell’occhio dell’operatore e di prelievi a campione. La qualità dei tubi è infatti sempre più importante: basti pensare ai danni che può provocare un tubo difettoso installato sotto il pavimento di un edificio.
Recentemente, abbiamo realizzato un brevetto, grazie al quale, il controllo avviene anche sulla ripetitività del ciclo produttivo, indipendentemente dal variare di fattori esterni che possono verificarsi quali, cambiamento della temperatura  inverno/estate, la presenza di portoni aperti e quindi di correnti di aria, presenza di mutate  condizioni di produzione rispetto a quelle inizialmente impostate. In pratica, impostate le caratteristiche del bicchiere campione che si vuole ottenere,  la macchina si autoregola garantendo la tipologia e la qualità richiesta. 
Infine, nelle macchine di ultima generazione, l’operatore dispone di un pannello di controllo user friendly che permette di osservare tutti i parametri di funzionamento e di manutenzione della macchina. Nel caso sorgesse un problema,  l’operatore può contattare direttamente IPM che on line può effettuare un controllo completo risolvendo il problema oppure inviando un pezzo di ricambio o un tecnico per l’ assistenza post-vendita. Il sistema inoltre  permette la memorizzazione di tutti i parametri di lavorazione, facilmente richiamabili digitando un semplice codice  all’occorrenza.

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